Nel rispetto delle diverse dimensioni della ricerca condotta da Thomas Ricklin, di cui il premio vuole onorare la memoria, il comitato ha deciso di assegnare il premio 2024 a Claudia Apolloni e Luca Burzelli.

Claudia Apolloni, Communicatio e Communitas. Teorie del linguaggio e filosofia politica nel pensiero del XIII secolo
Il lavoro è un’ampia e articolata indagine, al crocevia tra filosofia politica e filosofia del linguaggio, sul nesso tra il concetto dell’uomo come animale politico e la riflessione sulla facoltà del linguaggio, ossia sull’uomo come essere parlante. L’autrice ricostruisce le vie per le quali si è formata e affermata l’idea dell'”essere umano come animale politico e parlante”, ovvero l’esistenza di un nesso reciproco e di tipo causale tra queste due dimensioni: l’essere umano come animale parlante perché è politico, e viceversa, e il linguaggio come condizione della costituzione della comunità politica. In un serrato dialogo con la ricerca recente, l’autrice ricostruisce prima le radici antiche e lo sviluppo medievale del dibattito dando ampio spazio oltre all’aristotelismo a numerosi altri autori, tra cui Cicerone e Sant’Agostino. Scandaglia il tema poi In tre grandi capitoli, dedicati rispettivamente al concetto di “comunicatio”, ossia ai rapporti tra comunicazione (linguistica) e comunità (politica), alle modalità di significazione e i rapporti tra istituzioni della parola e teorie dell’azione, e alla natura sociale e linguistica dei sacramenti. La tesi è chiusa da una preziosa appendice di testi inediti, trascritti con cura, afferenti alle questioni analizzate. Per l’originalità dell’impostazione, per l’acutezza delle sue analisi, il grande numero di testi analizzati sempre in modo approfondito, di provenienza diversa, che spaziano dai commenti ad Aristotele a scritti teologici, e la coerenza della prospettiva scelta, il lavoro costituisce un contributo fortemente innovativo che apre nuove prospettive, assai importanti e stimolanti, alla storia della filosofia medievale.
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Luca Burzelli, Pietro Pomponazzi and the Renaissance Theory of the Elements. A Study with Editions of Unpublished Texts
Il volume di Luca Burzelli propone l’edizione critica di alcune lectiones del filosofo rinascimentale Pietro Pomponazzi, tratte dai suoi corsi inediti sul De coelo (T.1), De generatione et corruptione (T.2-3), De sensu et sensato (T.5), e Meteora (T.4). Nella convinzione che per valutare il significato e in particolare lo sviluppo delle sue posizioni filosofiche sia impossibile limitarsi a considerare le sole opere a stampa del professore aristotelico,
senza tenere conto dei resoconti delle loro lezioni universitarie, Burzelli restituisce appieno tutta la complessa e originale indagine speculativa che contraddistingue l’opera di Peretto. Di grande rilievo è l’ampio saggio, articolato in quattro parti, che precede l’edizione critica dei testi e l’interpretazione di Pomponazzi, in cui Burzelli affronta con acribia filologica i problemi esegetici lasciati in eredità da Aristotele riguardo alla dottrina degli elementi e ricostruisce in profondità il dibattito tardo-antico e medievale e le diverse
posizioni della tradizione scolastica. Dallo studio emerge da una parte la precisa ricostruzione storica in cui sono sintetizzati tutti i diversi orientamenti accolti nelle università medievali ( i ‘commentatori’ aristotelici, come Giovanni di Jandun, Paolo Veneto, Alberto di Sassonia e Alberto Magno; i teologi, come Scoto e Gregorio da Rimini; i medici, come Pietro d’Abano, Jacopo da Forlì, Gentile da Foligno), dall’altra l’originale ed ‘eretica’ lettura che Pomponazzi
fornisce della questione, mescolando dottrine scotiste e tomiste, dopo averle reinterpretate radicalmente. Inoltre, come è messo efficacemente in risalto da Burzelli, la descrizione di Pomponazzi emerge come un unicum nel panorama delle interpretazioni rinascimentali, generalmente orientate verso l’esegesi averroista (così Nifo, Achillini, Contarini, Boccadiferro, Zabarella).
Per il prezioso e approfondito lavoro di ricostruzione storica ed esegetica della fondamentale questione che riguarda la teoria degli elementi nel dibattito medievale e rinascimentale, il volume di Burzelli costituisce un contributo importante e di grande rilievo per gli studi sulla filosofia naturale del Cinquecento.
